Consigli > Adulti
- Quando pubblichi qualcosa online, ne perdi il controllo. Pensaci sempre.
- Internet è un luogo pubblico come un altro. Chiediti sempre: e se passassero dei bambini?
- Su Internet l’età non conta niente? Non è vero.
- Sai che cos’è la pedopornografia online?
Scopri come funziona e cosa puoi fare per aiutare a contrastarla.
1. Quando pubblichi qualcosa online, ne perdi il controllo. Pensaci sempre.
Quando pubblichi una foto, un video, o una qualsiasi informazione su Internet, tutti la possono vedere. E’ davvero quello che vuoi? Anche se la spedisci in un’email personale, o è destinata solo a un gruppo di amici sul tuo Social Network, potrebbe succedere di tutto. La persona che l’ha ricevuta, ad esempio, potrebbe spedirla ad altri o postarla in un contesto pubblico senza la tua autorizzazione, anche dopo anni. Una volta in rete, è fatta: non ne hai più il controllo. Quindi, pensaci bene. La maggior parte delle volte si tratta di materiale innocuo, certo. Ma chiediti sempre se vuoi condividerlo con tutti, ma davvero tutti, e se la sua diffusione potrebbe nuocere o infastidire te o altri. Dopo è troppo tardi per ripensarci.
> Cosa puoi fare…Questi consigli sono tratti dal vademecum “Social network – attenzione agli effetti collaterali”, pubblicato dal Garante per la protezione dei dati personali.
- Utilizza impostazioni orientate alla privacy, limitando al massimo la disponibilità di informazioni, soprattutto per quanto riguarda la reperibilità dei dati da parte dei motori di ricerca. Controlla come sono impostati i livelli di privacy del tuo profilo: chi ti può contattare, chi può leggere quello che scrivi, chi può inserire commenti alle tue pagine, che diritti hanno gli utenti dei gruppi ai quali appartieni;
- la maggior parte dei siti di social network ha sede all’estero, e così i loro server. In caso di disputa legale o di problemi insorti per violazione della privacy, non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee;
- se decidi di uscire da un sito di social network spesso ti è permesso solo di “disattivare” il tuo profilo, non di “cancellarlo”. I dati, i materiali che hai messo on-line, potrebbero essere comunque conservati nei server, negli archivi informatici dell’azienda che offre il servizio. Leggi bene cosa prevedono le condizioni d'uso e le garanzie di privacy offerte nel contratto che accetti quando ti iscrivi.
Il miglior difensore della tua privacy sei tu. Rifletti bene prima di inserire on-line dati che non vuoi vengano diffusi o che possano essere usati a tuo danno.
Segnala al Garante le eventuali violazioni affinché possa intervenire a tua tutela:
2. Internet è un luogo pubblico come un altro.
Chiediti sempre: e se passassero dei bambini?
Children see - Children do (I bambini lo vedono - I bambini lo fanno). Questo video è stato prodotto dalla National Association for Prevention of Child Abuse and Neglect (NAPCAN), ente australiano che opera per prevenire qualsiasi forma di maltrattamento e abuso nei confronti dei minori. Sito di riferimento: www.napcan.org.au
Il linguaggio che usi, le immagini che pubblichi, gli argomenti di cui parli sui forum... Sono rivolti solo a un pubblico di amici stretti, maturi e vaccinati? A volte non conta: è bene pensare che su Internet potenzialmente chiunque può seguirti, anche dei ragazzi molto giovani. Il fatto che non guardi in faccia il tuo interlocutore (come ad esempio in una conversazione dal vivo) dovrebbe renderti ancora più responsabile: non sai mai di chi si tratta davvero. E allora: ti presenteresti mai con una foto sexy di fronte agli alunni di una scuola media? Useresti mai un linguaggio scurrile davanti agli amici di tuo figlio? Pensaci. E ricorda poi che i ragazzi, in generale, apprendono per imitazione: anche senza volerlo, stai dando l’esempio.
torna al menù3. Su Internet l’età non conta niente?
Non è vero.
Ti metteresti a sedurre una ragazzina o un ragazzino di 15 anni, in un locale o alla fermata dell’autobus? Probabilmente neanche ti passerebbe per la testa. Come minimo capiresti subito che non può funzionare! Eppure su Internet, a volte, sembra diverso. C’è più possibilità di ottenere un primo contatto, si abbassano le inibizioni, puoi fantasticare la personalità del tuo interlocutore senza neanche accorgertene... Un minore non è in grado di conoscere, gestire e valutare la propria sfera sessuale e affettiva allo stesso modo di un adulto: e tu, come tale, dovresti possedere gli strumenti per interpretare la situazione. Assecondare un rapporto sentimentale così squilibrato è un abuso. E se pensi che su Internet l’età non conta niente… il cyber-sex (sesso on-line) tra un adulto e un minore di sedici anni, sarà presto un reato anche in Italia. Si potrà essere incriminati e processati per “adescamento online di minori”. Non metterti in situazioni a rischio, neanche per curiosità, le conseguenze per la tua vita possono essere molto serie.
Così come proporre un incontro reale, con le stesse finalità.
Se vuoi approfondire:
Zoom monografico sullo sviluppo sessuale del minore
4. Sai che cos’è la pedopornografia online?
Scopri come funziona e cosa puoi fare per aiutare a contrastarla.
Spot promozionale del Centro Nazionale al Contrasto alla Pedopornografia su Internet della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Testimonial Giancarlo Giannini.
Per pedopornografia si intende, qualsiasi immagine di natura sessuale che ritragga minori di 18 anni. La legge nel nostro Paese è particolarmente severa su questa tematica. Non punisce solo chi produce questo tipo di materiale, ma anche chi lo diffonde, lo pubblicizza, lo scarica per altri e…anche chi, semplicemente, lo detiene. Per detenzione di materiale pedopornografico si rischiano fino a 3 anni di carcere. Senza contare il danno sociale di una condanna del genere, o anche semplicemente di un sospetto del genere. Per questo motivo, assicurati che “dall’atra parte” non ci sia una ragazza o un ragazzo minorenne prima di chiedere di inviarti foto “osè”, puoi finire in guai penali molto seri.
Infine, se navigando in rete ti capita di imbatterti, per caso, in questo tipo di materiale, segnalalo alla Polizia Postale e delle Comunicazioni (www.commissariatodips.it) o sul sito di Save the Children, (www.stop-it.org). È un dovere come cittadino e prima ancora come adulto responsabile. Molti dei minori ritratti in quelle immagini sono vittime di abuso e sfruttamento sessuale, segnalare il materiale1 può aiutare a identificarli e fornire loro il supporto necessario per superare l’abuso subito e a proteggerli da abusi che possono essere ancora in corso.
Se vuoi approfondire

